<a href="http://www.geopolitica-rivista.org/26924/il-voto-brasiliano-e-i-programmi-sociali-dellera-lula-dilma/"><b>Il voto brasiliano e i programmi sociali dell’era Lula-Dilma</b></a> <a href="http://www.geopolitica-rivista.org/26736/la-posizione-della-serbia-nello-scacchiere-internazionale-e-geopolitico/"><b>La posizione della Serbia nello scacchiere internazionale e geopolitico</b></a> <a href="http://www.geopolitica-rivista.org/26869/osservatorio-di-attualita-geopolitica-ciclo-di-seminari-in-sapienza/"><b>«Osservatorio di attualità geopolitica»: ciclo di seminari in Sapienza</b></a> <a href="http://www.geopolitica-rivista.org/26731/i-rapporti-energetici-tra-italia-e-algeria-unanalisi-geopolitica/"><b>I rapporti energetici tra Italia e Algeria. Un’analisi geopolitica</b></a> <a href="http://www.geopolitica-rivista.org/24921/asia-pacifico-un-nuovo-pivot/"><b>Asia Pacifico: un nuovo pivot</b></a>
 

ISIS e Africa: prospettive e valutazioni

09/10/2014 Andrea Sperini Africa 3 commenti
ISIS e Africa: prospettive e valutazioni L’evoluzione del gruppo terrorista ISIS rappresenta oggi una forte criticità per l’assetto geopolitico mediorientale, in particolare per la stabilità dell’Iraq post bellico e della Siria. Tuttavia l’aspetto globalizzato del fenomeno terrorismo, in modo particolare a seguito della proclamazione del Califfato da parte del leader ISIS, Al-Baghdadi, pone interrogativi rispetto l’influenza e la capacità d’ ingerenza di questa imponente struttura terrorista sul continente africano.   L’ISIS, il gruppo terrorista sunnita che attualmente è protagonista delle cronache

L’Afghanistan dopo il ritiro nel 2014: il ruolo delle potenze vicine

11/01/2013 Giulia Giannasi Asia Meridionale 4 commenti
L’Afghanistan dopo il ritiro nel 2014: il ruolo delle potenze vicine Lo scorso 5 Dicembre, durante il meeting con i colleghi della NATO a Bruxelles, il segretario di stato USA Clinton ha ribadito come rispettare l’impegno di donare all’Afghanistan 4,1 miliardi di dollari sia cruciale per la sicurezza internazionale, specialmente in previsione del definitivo ritiro delle truppe del contingente internazionale previsto per la fine del 2014. Anche il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha ricordato alle nazioni europee già prostrate dalla crisi che rispettare l’impegno

Libia: la situazione politico-istituzionale a quasi un anno dal cambio di regime

15/09/2012 Gaetano Potenza Vicino & Medio Oriente 0 commentI
Libia: la situazione politico-istituzionale a quasi un anno dal cambio di regime A poco meno di un anno dalla deposizione di Gheddafi, la situazione politico-istituzionale in Libia è in fase di stallo. Dopo l’eliminazione del ra’is le rivendicazioni territoriali da parte delle regioni rendono la situazione densa di incertezze. 1. Il quadro costituzionale e la questione della Cirenaica Il Consiglio Nazionale Transitorio di Bengasi, formato da giuristi, intellettuali ed esponenti tribali, ha elaborato, fin dalle prime fasi della guerra, un nuova Carta Costituzionale che dovrebbe assicurare al

Yemen, tra la fragile transizione e la guerra nell’ombra

25/07/2012 Nicolò Perazzo Vicino & Medio Oriente 0 commentI
Yemen, tra la fragile transizione e la guerra nell’ombra Mentre l’attenzione internazionale è rivolta tutta verso il problema siriano, vengono dimenticati altri paesi che stanno attraversando una situazione simile ormai da tempo senza vedere miglioramenti concreti. La società yemenita, ormai da qualche tempo nel baratro, non viene presa in considerazione dai mezzi di comunicazione e le notizie che arrivano sono poche e confuse. Nel novembre 2011 a Ryad è stata avviata la transizione politica appoggiata da GCC, Stati Uniti e Nazioni Unite che ha

Le mire saudite dietro l’attivismo salafita in Siria

18/07/2012 Federico Donelli Vicino & Medio Oriente 0 commentI
Le mire saudite dietro l’attivismo salafita in Siria La sfida per l’egemonia regionale tra l’Iran sciita e l’Arabia Saudita wahhabita (sunnita) si sta progressivamente estendendo dal territorio iracheno a quello siriano dove, seppur ancora in maniera velata, Riyadh vuole giocare un ruolo da protagonista. L’Arabia Saudita, alle prese con un periodo di precari equilibri interni, vuole cercare di sfruttare a proprio vantaggio i disordini siriani; per questo motivo ha da tempo iniziato a sostenere i ribelli organizzati intorno all’Esercito Libero Siriano (FSA), ma,

Tra caos afghano e “rivoluzioni”: una rondine araba non farà la primavera russa

11/07/2012 Jean Géronimo Eurasia 0 commentI
Tra caos afghano e “rivoluzioni”: una rondine araba non farà la primavera russa Nel momento in cui si sta accelerando il ritiro delle truppe occidentali dal pantano afghano, che fa seguito alle deflagrazioni “rivoluzionarie” nel Vicino Oriente, non può che destare preoccupazione l’avvenire del cuore del Mondo Antico, l’Eurasia, da sempre terreno di scontro nei rapporti di forza tra le grandi potenze e divenuta un’autentica polveriera geopolitica dalla fine della guerra fredda. La recente evoluzione dei fatti internazionali è effettivamente gravida di incertezze per la stabilità politica dello

La morte del “primo soldato” e la successione saudita nel nome della stabilità

05/07/2012 Diego Del Priore Vicino & Medio Oriente 2 commenti
La morte del “primo soldato” e la successione saudita nel nome della stabilità Lo scorso 16 giugno è deceduto a Ginevra il principe erede al trono saudita Nayef bin Abdulaziz Al Saud, all’età di 78 anni. Ministro dell’interno dal 1975, Nayef era il custode dell’apparato di sicurezza e dell’ordine interno dell’Arabia Saudita, dicastero che sotto la sua lunga permanenza al vertice è stato guidato con il pugno di ferro. Nonostante il suo portfolio fosse rivolto sostanzialmente verso le questioni interne al regno, Nayef era una voce assai influente

Il “fenomeno” Al Jazeera

14/06/2012 Mohamed Vall Vicino & Medio Oriente 0 commentI
Il “fenomeno” Al Jazeera Presentiamo di seguito il testo dell’intervento di Mohamed Vall [nella foto], esperto giornalista arabo (attualmente corrispondente di “Al Jazeera English”), alla conferenza “Bridging the Middle East”, tenutasi a Roma presso la Camera dei Deputati lo scorso 28 maggio. L’intervento di Vall aiuta a capire il ruolo che la controversa rete televisiva qatariota “Al Jazeera” ha giocato nei rapporti all’interno del mondo arabo, e tra il mondo arabo e le altre civiltà Assassinio della mente Quando

L’impegno di Washington nell’Oceano Pacifico

21/05/2012 Leonid Savin Estremo Oriente 0 commentI
L’impegno di Washington nell’Oceano Pacifico Nell’ultimo periodo gli Stati Uniti hanno decisamente rivolto la loro attenzione in direzione dell’Oceano Pacifico. Nonostante il Dipartimento di Stato sostenga che ciò è dovuto alla crescente importanza economica della regione, è evidente che l’interesse degli USA verso l’Asia Pacifica non è altro che una copertura per i piani di creazione del “nuovo ordine mondiale”. Zbignew Brzezinski ha proposto agli Stati Uniti di diventare “l’ago della bilancia regionale” in Asia, svolgendo un ruolo di mediazione

La guerra separatista incombe sul Mali post-golpe

12/04/2012 Nile Bowie Africa 2 commenti
La guerra separatista incombe sul Mali post-golpe L’articolo che segue è stato il 31 marzo scorso e spiega dettagliatamente la situazione di destabilizzazione dell’Africa Occidentale in cui s’inserisce il golpe in Mali. Il paese, come previsto dall’Autore, sembra avviarsi verso una guerra civile con forze separatiste. Nel frattempo, il 6 aprile la Giunta militare ha accettato un accordo mediato dall’ECOWAS, cedendo il potere a Dioncounda Traoré, vicino al deposto presidente, che ha assunto la nuova carica ad interim proprio oggi, 12 aprile.