Alla fine del secondo conflitto mondiale Stati Uniti e Unione Sovietica, gli unici veri vincitori della guerra, si proponevano come guide di un sistema alternativo e rivale. Nonostante la sfida fosse globale, inizialmente era l’Europa il vero oggetto del contendere. Gli Stati Uniti compresero che per limitare l’Unione Sovietica era necessario riorganizzare quella parte del mondo in funzione antisovietica concentrando le proprie risorse economico-militari a discapito di altre regioni del mondo. Tra le fila nordamericane
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Si chiude quest’oggi il 2012 e la redazione di “Geopolitica” vuole riassumerlo in dieci avvenimenti di politica internazionale; dieci avvenimenti che si sono distinti non tanto o non solo per la loro importanza in sé, quanto per le dinamiche di più lungo periodo che soggiaciono ad essi. Eccoli di seguito, in ordine inverso d’importanza dal decimo al primo. Siete d’accordo con le nostre scelte? Fateci sapere la vostra opinione aggiungendo i vostri commenti in basso
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Recentemente l’Asia Orientale si è trasformata nel palcoscenico di un nuovo “dramma asiatico”, poiché grandi, medie e piccole potenze si sono riunite nella regione per la più intensa diplomazia di potere da molti anni a questa parte. La convergenza di attori chiave, dal vario grado di influenza e dimensioni, non ha precedenti, eppure i risultati attesi dagli sforzi diplomatici per gestire i contrastanti interessi in Asia sono ancora molto lontani. Il pieno impatto del gioco
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La seguente analisi, redatta da S.E. Seyyed Mohammad Alì Hosseini [nella foto], Ambasciatore della Repubblica Islamica d’Iran in Italia, valuta dal punto di vista del diritto internazionale le sanzioni economiche e finanziarie imposte dagli USA e dall’Unione Europea contro l’Iran, in relazione al suo programma di sviluppo nucleare. L’opinione dell’Ambasciatore, già portavoce del Ministero degli Affari Esteri del suo paese, è che tali sanzioni siano illegittime e violino i diritti umani del popolo iraniano e
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Dopo essere stato ospite negli studi di Sky TG 24 il giorno stesso delle elezioni, il presidente dell’IsAG e direttore di Geopolitica Tiberio Graziani è stato chiamato a commentare la rielezione di Barack Obama da La Voce della Russia, emittente radiofonica russa in lingua italiana. Ospite con lui l’ex ambasciatore Sergio Romano, che è uno dei membri del Comitato Scientifico di Geopolitica. La registrazione audio può essere ascoltata cliccando qui. Tiberio Graziani ha spiegato che
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Da quando, nel 2002, la comunità internazionale è venuta a conoscenza del programma nucleare iraniano, si è impegnata in un estenuante negoziato con Teheran per assicurarsi che tale programma fosse e rimanesse ad uso esclusivamente civile e non nascondesse finalità militari. L’Iran ha sempre sostenuto la natura pacifica delle sue attività nucleari, nel pieno rispetto degli accordi siglati nell’ambito del TNP (Trattato di non Proliferazione Nucleare). La stessa Guida Suprema Ali Khamenei ha ribadito che
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Nelle ultime settimane la politica indiana è stata contraddistinta da un acceso dibattito connesso alle riforme economiche proposte dal governo, sotto pressione per le critiche provenienti soprattutto da Occidente per l’immobilismo dimostrato negli ultimi mesi. Una di queste manovre riguarda la rimozione di alcuni vincoli nei confronti degli investimenti esteri, una decisione che ha però generato una forte reazione contraria da parte dell’Opposizione e di alcuni partiti che sostengono la stessa maggioranza. Questa vicenda, al
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Nel 2008 un Barack Obama candidato alla Presidenza degli Stati Uniti criticava la politica del proprio paese nei confronti di Cuba ed annunciava agli elettori statunitensi l’intenzione di rivedere le relazioni tra Washington e l’isola caraibica. Quattro anni dopo, il docente universitario francese Salim Lamrani confronta gli atti del Presidente con le promesse del candidato. L’arrivo al potere del Presidente Obama negli Stati Uniti nel 2008 ha segnato una rottura di stile rispetto alla
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Geopolitica, vol. I, no. 2 (Estate 2012) LA “PRIMAVERA ARABA” UN ANNO DOPO A distanza d’oltre un anno dall’inizio della cosiddetta “Primavera Araba”, è possibile trarne un primo bilancio. Si è trattata d’una rivolta popolare o di congiure di palazzo? È stata un fenomeno genuino e spontaneo, oppure eterodiretto anche dall’esterno? Sta portando all’affermarsi del liberalismo o a un risveglio islamico nel mondo arabo? Quali potenze stanno avvantaggiandosi e quali perdendo posizioni a causa degli
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L’ultima settimana è stata caratterizzata da due “incidenti” diplomatici tra India e Stati Uniti. Washington può però contare sulla solida alleanza con l’attuale governo in carica, un fattore che si evince dalle risposte di Nuova Delhi e da alcune recenti azioni in politica estera del paese asiatico. Domenica scorsa 15 luglio il presidente statunitense Barack Obama in un’intervista rilasciata a Press Trust of India ha sostenuto la necessità urgente per l’India di avviare una
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