Il populismo competitivo in Tamil Nadu riguardante la situazione della popolazione tamil nello Sri Lanka ha generato grande allarme a Nuova Delhi circa il modo in cui questioni politiche caratterizzanti uno Stato estero sovrano hanno iniziato a interferire con la politica estera e la sicurezza dell’India. Anche se in parte hanno esagerato, i partiti dravidiani non hanno tutti i torti, ma da un punto di vista generale, piuttosto che nel caso specifico che stanno sostenendo.
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Nuove opportunità economiche, un’importante posizione a livello strategico, un regime in fase di transizione, o comunque in bilico tra vecchie alleanze e nuove prospettive. Questi elementi consentono di cogliere il rinnovato interesse nei confronti del Myanmar, da parte degli attori regionali, “vecchi” alleati come la Cina in primis, fino a nuovi protagonisti come gli Stati Uniti. Solo pochi anni fa, sarebbe stato impensabile annoverare il Myanmar tra i paesi su cui gli Stati Uniti potessero
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A vent’anni dalla fine della Guerra Fredda sembra evidente che il mondo sia guidato da una nuova forma di governance globale. Numerosi analisti internazionali sostengono che stiamo attraversando una fase di transizione da un sistema mondiale a guida unipolare dominato dall’egemonia statunitense, emersa al termine del confronto con l’Unione Sovietica, a un ordine mondiale multipolare. Due report pubblicati lo scorso mese evidenziano i cambiamenti contemporanei che sfidano il dominio occidentale. Questi documenti sono: Global Trends
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La proiezione eurasiatica della Cina si delinea all’interno di un rinnovato Grande Gioco in Asia centrale, intorno al mackinderiano pivot cui si connette la Via della Seta, arricchita oggi di significati geopolitici le cui radici affondano nella contesa imperialista del XIX secolo. Le dinamiche attuali misurano un confronto-scontro di potenza in simbiosi con i cambiamenti che caratterizzano l’emergere di nuove polarità sulla scena globale. La Cina odierna vi partecipa attivamente, ormai da tempo sicura e
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Si chiude quest’oggi il 2012 e la redazione di “Geopolitica” vuole riassumerlo in dieci avvenimenti di politica internazionale; dieci avvenimenti che si sono distinti non tanto o non solo per la loro importanza in sé, quanto per le dinamiche di più lungo periodo che soggiaciono ad essi. Eccoli di seguito, in ordine inverso d’importanza dal decimo al primo. Siete d’accordo con le nostre scelte? Fateci sapere la vostra opinione aggiungendo i vostri commenti in basso
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Il Bangladesh, sotto la guida del primo ministro Sheikh Hasina, ha intensificato i propri rapporti economici con Pechino con l’obiettivo di favorire lo sviluppo del proprio settore energetico ed economico. Il dialogo sino-bengalese si è intensificato soprattutto a partire dal 2002, anno in cui le relazioni commerciali e militari fra le due nazioni, seguendo la linea della Look East Policy adottata dal governo bengalese, hanno registrato un significativo aumento, sorpassando di gran lunga quelle fra
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La lettura degli atti del XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese, conclusosi a Pechino a metà novembre, conferma l’impressione del carattere fondamentale dei cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo. Il rapporto di forze tra l’Occidente e l’Oriente continua a mutare in favore di quest’ultimo, e la Cina, indubbiamente, è all’avanguardia in questo senso. Pechino a questo scopo si appoggia alla sua impressionante forza economica e al fondamento ideologico, divenuto ormai abituale, della politica interna ed
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16 dicembre, 2012
Daniele Cellamare
Europa
Nel quadro della pubblicazione degli atti della conferenza “L’Unione Eurasiatica: sfida od opportunità per l’Europa?”, tenutasi su iniziativa dell’IsAG il 19 settembre scorso presso la Camera dei Deputati, si propone quest’oggi il testo del discorso del professor Daniele Cellamare, direttore di ISTRID. Nelle relazioni con l’Asia centrale, l’Unione Europea si è trovata relegata in una posizione sostanzialmente secondaria, ovvero temporaneamente esclusa dalla competizione geopolitica che si è sviluppata nella regione e che ha visto
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Mentre aumenta la quota cinese del mercato regionale, cresce anche l’importanza della sua valuta, il renminbi, nelle transazioni internazionali. Dal 2002, la quota cinese nel mercato dell’Asia orientale è balzata dal 10 al 23%, mentre la quella statunitense ha registrato la tendenza opposta, passando dal 23% al 10%. Naturalmente la crescita nella quota di mercato non signfica automaticamente una maggiore attrazione per i paesi ad usare la moneta del partner commerciale per negoziare transazioni o
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Il primo ministro indiano è stato costretto a cancellare la visita in Giappone programmata per questo mese, dopo che il governo giapponese ha sciolto la Camera Bassa del Parlamento ed ha annunciato elezioni anticipate. Era stata proposta la firma di un importante accordo commerciale riguardante i materiali delle terre rare proprio durante la visita. Fortunatamente l’annullamento della visita del primo ministro indiano non ha ostacolato l’attuazione dell’accordo. Il 16 novembre i due paesi hanno firmato
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