È stato pubblicato nel sito dell’Istituto (vedi) un nuovo Report dell’IsAG, il numero 10, firmato da Alessia Chiriatti e intitolato “Syrian Awakening” between Revolution and Stalemate: Geopolitical Implications of the Conflict. Si tratta del saggio che Alessia Chiriatti, dottoranda di ricerca all’Università per Stranieri di Perugia, ha presentato alla prima conferenza NEPAS a Braga. In lingua inglese, il Report analizza la situazione odierna in Siria, con un focus teorico sulla democrazia e la resilienza autoritaria,
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Dopo anni di repressione e lotta armata, il governo di Ankara e il PKK (Partîya Karkerén Kurdîstan, Partito dei Lavoratori Curdi) hanno riavviato i dialoghi di pace interrotti nel 2011. A riaccendere le speranze curde è la nuova congiuntura regionale: se da un lato la crisi siriana ha trascinato Damasco in una sanguinosa guerra civile, dall’altro ha rafforzato le fazioni della minoranza etnica, costringendo Erdoğan a rivedere la propria strategia verso i curdi per salvaguardare
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Riceviamo e pubblichiamo quest’articolo di S.E. Seyed Mohammad Ali Hosseini, Ambasciatore della Repubblica Islamica d’Iran, riguardo alla crisi siriana. Sin dall’inizio delle attuali vicende siriane la R. I. dell’Iran, in qualità di membro attivo ed impegnato della comunità internazionale nonchè Paese amico della Siria, ha cercato di svolgere un ruolo costruttivo per trovare una soluzione alla crisi attraverso un atteggiamento dinamico nelle relazioni bilaterali e una stretta collaborazione con i protagonisti regionali e internazionali.
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La Siria, dall’esplosione della crisi interna nel 2011, è un paese diviso. Questa divisione la si ritrova persino nei religiosi, e in particolare nella comunità cristiana. Alcuni mesi fa abbiamo intervistato Madre Agnes-Mariam de la Croix, superiora del Monastero di Deir Mar Yocoub, la quale ha espresso una visione critica verso larappresentazione occidentale della guerra civile siriana e della ribellione armata (clicca qui). Diversa è invece la posizione di Padre Paolo Dall’Oglio, di cui pubblichiamo
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La diffusione dei movimenti di protesta contro i regimi autoritari del Nord Africa e del Vicino e Medio Oriente ha creato nuovi spazi per il dispiegarsi dell’influenza turca nella regione. I partiti politici saliti al potere dopo la cacciata dei tiranni hanno cercato una piena legittimazione internazionale annunciando come il loro modello sarebbe stata la Turchia, indicata come felice esempio di conservatorismo, capitalismo e partecipazione democratica. Ankara ha così guadagnato una forte presa sulle società
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Si chiude quest’oggi il 2012 e la redazione di “Geopolitica” vuole riassumerlo in dieci avvenimenti di politica internazionale; dieci avvenimenti che si sono distinti non tanto o non solo per la loro importanza in sé, quanto per le dinamiche di più lungo periodo che soggiaciono ad essi. Eccoli di seguito, in ordine inverso d’importanza dal decimo al primo. Siete d’accordo con le nostre scelte? Fateci sapere la vostra opinione aggiungendo i vostri commenti in basso
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Lunedì 17 dicembre l’elegante sede milanese dello Studio Legale Sutti, in Via Montenapoleone, ha ospitato la conferenza dell’IsAG Il nuovo Vicino Oriente: cosa è cambiato dopo le “Primavere”?. Chiamati a discuterne Paolo Luigi Branca, professore associato d’Islamistica e Lingua e letteratura araba all’Università Cattolica di Milano, Antonella Appiano, giornalista specializzata sul Levante mediterraneo e inviata del quotidiano “L’Indro”, Simona Cazzaniga, socia dello Studio Legale Sutti, e Eliseo Bertolasi, ricercatore associato dell’IsAG e dottorando in Antropologia
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Abbiamo parlato di Madre Agnès-Mariam de la Croix in occasione della sua visita in Italia dello scorso luglio, riportando il resoconto di una sua conferenza tenuta a Roma. Madre Agnès, suora carmelitana, superiora del monastero siriano Deir Mar Yocoub (San Giacomo mutilato), si è impegnata attivamente in questi mesi nel fornire sostegno umanitario alle vittime del conflitto siriano e nel promuovere una riconciliazione fra le parti in lotta, nonché nel testimoniare all’estero una versione dei
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Da quando, nel 2002, la comunità internazionale è venuta a conoscenza del programma nucleare iraniano, si è impegnata in un estenuante negoziato con Teheran per assicurarsi che tale programma fosse e rimanesse ad uso esclusivamente civile e non nascondesse finalità militari. L’Iran ha sempre sostenuto la natura pacifica delle sue attività nucleari, nel pieno rispetto degli accordi siglati nell’ambito del TNP (Trattato di non Proliferazione Nucleare). La stessa Guida Suprema Ali Khamenei ha ribadito che
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Sabato 1 Settembre Giacomo Guarini, ricercatore associato dell’IsAG e redattore di “Geopolitica”, ha animato la conferenza “La crisi siriana. I fattori strategici: la destabilizzazione e il ruolo dei media” tenutasi a Ville di Fano, a cura dell’Associazione delle Colline in collaborazione con l’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) e l’associazione culturale Identità Europea. Il relatore ha cominciato il suo intervento trattando dell’atteggiamento dei media nella rappresentazione della crisi siriana. Dopo alcuni
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