Il testo seguente riproduce il Report n. 3 dell’IsAG, che può essere letto in formato pdf cliccando qui. La nascita di Hamas risale al periodo della Prima Intifada, quando la rivolta che divampa nei Territori conferisce ai movimenti islamici palestinesi nuovo slancio; il Movimento Islamico di Resistenza (Harakat Muqawwama al Islamiyya), tuttavia, costituisce anche l’ apice di una lenta opera di conquista degli spazi religiosi, politici, sociali ed economici posta in essere dai Fratelli
//...
Richiesta di partecipazione e democrazia, pluralismo, voce alle istanze popolari, opposizione a longevi regimi autoritari. Nell’elencare le caratteristiche essenziali che hanno guidato le rivolte arabe, c’è un fattore che, anche a livello di dinamiche macroregionali, merita un’analisi di riguardo. In un frangente cruciale per molti Stati e popoli del Vicino Oriente – alle prese con cambiamenti epocali nell’ambito della c.d. “primavera araba”, la sempre viva questione del nucleare iraniano, la situazione in Siria – la
//...
La domanda fondamentale, che ha interessato l’opinione pubblica internazionale fin dall’inizio della sanguinosa guerra di Gaza, è se essa sia solo un normale stato degli eventi e il sequel di tutte le altre guerre che sono già state combattute tra Palestinesi e Israeliani negli ultimi sessant’anni, o se sia iniziata sulla base di piano e di una tattica premeditati da una delle due parti in conflitto? Se è vera la seconda ipotesi, e questa guerra
//...
Negli scorsi mesi diversi analisti avevano considerato come l’attuale situazione siriana, con una eventuale caduta del regime guidato da Bashar al-Asad, rappresentasse un duro colpo all’ Iran e indirettamente ai suoi alleati più stretti come Hezbollah ma anche Hamas. Tuttavia, i recenti sviluppi nell’intera regione (oltre alla Siria anche in Giordania ed Egitto) stanno dimostrando come l’organizzazione palestinese Hamas non solo sia in grado di superare indenne un cambio di regime in Siria, ma abbia
//...
A poco più di un mese dalle elezioni, il presidente egiziano Muḥammad Morsi ha dimostrato di non essere una figura effimera, ma un protagonista politico del passaggio di potere nel paese. Nel frattempo Israele si prepara allo scontro, l’Iran si avvicina ai Fratelli Musulmani e la Striscia di Gaza è sempre più stretta nella morsa della fame. L’agosto egiziano La sera del 6 agosto cinque persone armate hanno provato ad entrare in Israele passando per
//...
Di primo acchito, sembrerebbe che sia finalmente apparsa sulle rive del Nilo una grande figura unificatrice, la cui ombra si allunga sull’intero panorama politico del Medio Oriente. Questa, almeno, è l’impressione che lascia la serie di encomi da parte della comunità internazionale a seguito dell’elezione di Mohammed Morsi alla presidenza in Egitto. Da Israele all’Iran, i paesi del Medio Oriente hanno salutato l’esito delle elezioni egiziane, ovvero la vittoria dei Fratelli Musulmani. Tutte le grandi
//...
Dopo sedici mesi di conflitto iniziato nel febbraio 2011, la situazione, nel Bilâd ash-Shâm non tende a migliorare nonostante i vari tentativi da parte della Comunità Internazionale, e con il passare del tempo quelle che inizialmente erano manifestazioni di protesta contro il regime per la “libertà”, la disoccupazione, la fame, la corruzione, la povertà, si sono trasformate in violenze e scontri a fuoco tra l’esercito e gli attivisti, diffondendosi in tutto il territorio siriano, e
//...
L’elezione a presidente egiziano di Mohamed Morsi, che si è appoggiato ampiamente alla piattaforma della Fratellanza Musulmana, ha un ruolo importante nella formazione del nuovo Medio Oriente. In parte perché l’ideologia della Fratellanza Musulmana, divenuta popolare in una grossa fetta del mondo arabo, è nata in Egitto. Sotto il presidente Gamal Nasser, negli anni ’50 e ’60, il paese era il centro dell’integrazione panaraba. Oggi il Cairo ha ancora una volta l’opportunità di ergersi a
//...
L’Antefatto La notizia che circolava per le redazioni dei principali quotidiani di tutto il mondo già da qualche tempo alla fine è arrivata. Il governo britannico ha deciso di espellere un diplomatico israeliano per l’avvenuto uso di passaporti del Regno Unito in occasione dell’assassinio di un leader di Ḥamās a Dubai. L’antefatto risale al 20 gennaio, quando Maḥmūd al-Mabḥūḥ è stato trovato privo di vita nella sua camera d’albergo. L’esecuzione sarebbe stata ordita e attuata
//...