Con 83 stati e organizzazioni intergovernative rappresentate, la seconda Conferenza degli Amici della Siria è stata un successo mediatico. Eppure, secondo l’analista francese basato a Damasco Thierry Meyssan, tutto ciò non riesce a nascondere la sconfitta della NATO e del CCG in Siria: un anno di guerra a bassa intensità non ha portato a cambiamenti di regime e sono ora costretti a ritirarsi davanti al fronte russo-sino-iraniano. Il 27 marzo 2012 il presidente Bashar
//...
Il Centre for the Study of Interventionism (CSI) ha pubblicato il mese scorso due rapporti, dedicati rispettivamente a Sri Lanka e Libia. Realizzati da Julien Teil, senior associate del Centro, si sono avvalsi anche della consulenza di Daniele Scalea (condirettore di Geopolitica) e Mahdi Darius Nazemroaya (membro del Comitato Scientifico di Geopolitica). Julien Teil è anche intervenuto, in rappresentanza del CSI, alla sessione del 14 marzo scorso del Reconciliation Panel delle Nazioni Unite, a Ginevra,
//...
Sebbene il suo curricolo all’ONU sia un indiscutibile successo in termini di management ed efficienza, Kofi Annan è stato aspramente criticato per le sue mancanze politiche. Secondo Thierry Meyssan come Segretario Generale ha aspirato a portare l’organizzazione in linea con il mondo unipolare e con la globalizzazione dell’egemonia statunitense. Annan ha messo in dubbio i fondamenti ideologici dell’ONU e ha minato la sua capacità di ostacolare conflitti. Tuttavia, è attualmente incaricato di risolvere la crisi
//...
Proprio quando il gruppo BRICS sembrava perdere la sua effervescenza, i paesi membri si sono affannati per combinare la loro azione. Circa la crisi in Siria – la più scottante questione in politica internazionale – i BRICS hanno palesato preoccupanti segni di una crisi d’identità: Russia e Cina hanno imposto il veto alla risoluzione della Lega Araba al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, mentre India e Brasile l’hanno sostenuta; questo schema si è ripetuto
//...
Il veto alla risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU relativamente alla crisi siriana ha scatenato feroci critiche nei confronti della Federazione russa, la quale si trova in una posizione molto delicata. Mentre da un lato cerca di porsi come mediatore credibile per far dialogare le componenti siriane, la diplomazia russa si trova in palese difficoltà, costretta a difendere i propri interessi in un’area di forte competizione geopolitica mentre è al contempo limitata dalla sua stessa
//...
Contrariamente alla sua posizione ai tempi dell’attacco all’Iraq, nel caso della Siria la Francia non è riuscita a difendere i principi del diritto internazionale, schierandosi invece col campo imperiale e le sue bugie. Insieme al Regno Unito ed agli Stati Uniti, ha subito una sconfitta diplomatica di proporzioni storiche, mentre Russia e Cina sono diventate paladine della sovranità dei popoli e della pace. Il nuovo equilibrio di forza internazionale non è solo una conseguenza del
//...
Le prospettive di un uso militare dello strumento informatico (cyber warfare) sono oggetto di crescente attenzione. L’”arma” cibernetica sfugge alla classica distinzione tra armi convenzionali e di distruzione di massa e rientra nella nuova realtà della guerra condotta “in poltrona”, di cui i velivoli senza pilota (Uav) sono l’espressione più corrente. Il mondo è sempre più dipendente dalla rete informatica divenuta ormai parte delle “infrastrutture critiche”, al pari delle centrali elettriche, satelliti, strutture aeroportuali e
//...
Tra Teheran e Washington è in corso una guerra fredda. Spie statunitensi, droni, assassini e accuse contro Teheran: non è mancato nulla. Washington ed i suoi vassalli stanno usando qualsiasi metodo possibile, incluse le organizzazioni internazionali come le Nazioni Unite, quale terreno di scontro con Teheran. La campagna di destabilizzazione condotta contro Iran, Iraq, Siria e Libano è un ulteriore fronte critico in questa guerra fredda…
//...